Maurizio Bardoni è un professore d'italiano che vive e lavora, il meno possibile, a Porto Alegre, nel sud del Brasile. 
Nato a Lucca, nel giugno del 1959, se ne è scappato appena se ne è accorto.
Padre neuro-psichiatra, morto d’infarto nel 1996, madre insegnante elementare in pensione, un fratello designer, l’altro commercialista, entrambi più giovani di lui.
Ha viaggiato abbastanza per convincersi che vuole viaggiare ancora. 
Conosce diverse lingue, ma alcune solo di vista. 
Secondo una delle sue bizzarre teorie, la lingua sarebbe uno dei modi più usati dagli umani per comunicare. 
Vive dal novembre del 1994 nel Rio Grande do Sul, e anche qui ha percorso in lungo e in largo lo stato per dare lezioni della sua prima lingua. 
La sua storia è stata densa di spostamenti e viaggi, pendolarismi di vario tipo, con ogni mezzo di trasporto, ma raramente in elicottero. 
Ha vissuto due anni a Berlino, gli ultimi del Muro, il quale poi è crollato, magari per caso, ma proprio quando lui se n'è tornato in Italia. 
Insomma la sua storia è quella di un emigrante alternativo, cioè uno di quelli usciti dall'Italia non solo per mancanza di soldi, forse più per rendersi conto di quello che c’era fuori. 

Ha pubblicato una ventina di racconti su antologie varie, in Italia. Poi i libri di racconti: La Ricerca dell’Altrove, Cielo a Pecorelle su tutta la Toscana, Metafisica del Caucaso. Poi il romanzo giallo:  Il manuale dell'Infallibile Segugio. In Brasile, in lingua italiana:  I Racconti del Toscano, Sinfonia d’Autunno... quasi Inverno. 

Con la Temperino rosso edizioni ha pubblicato: