Rompendo con la postura coloniale del silenzio e d'immobilità subalterna, l'autrice rivendica una voce: quella propria dei migranti, soggetti di un diritto non riconosciuto. Offrendo eco al neologistico concetto foucaultiano di biopolitica e alla nozione d'incorporazione di Didier Fassin, ella indaga sull'agentività del migrante e sull'azione tattica di attraversamento delle frontiere. L'apporto teorico alle pratiche dell'immigrazione è quello di favorire una partecipazione attiva e consapevole agli attori principali di questo fenomeno, favorendone una nuova percezione. In questo senso lo sguardo critico sullo "spazio di non diritto" in cui questi attori agiscono, è una ricerca che verte verso  l'autonomia dei corpi e delle voci dei migranti, contro ogni logica caritatevole o repressiva dei dispositivi di potere. Diritti e Umani è uno sguardo alla morale umanitaria contemporanea e un approccio antropologico di mobilitazione verso le possibilità d'azione delle soggettività migranti, lungo le frontiere esterne ed interne del suolo europeo. L'importanza del testo sta in una visione aperta alla dissoluzione dei limiti frontalieri tipici della tradizionale comunità politica, e nel riconoscimento dei gruppi sociali emergenti, in quanto agenti politici di parametri atti a favorire una nuova comprensione del concetto di cittadinanza.


Titolo: Diritti e Umani
Sottotitolo: Dalla mobilità alla mobilitazione: superare il ruolo della vittima
Editore: Temperino rosso edizioni 
Genere: Saggio
Anno prima edizione: 2019
Collana: Nuovi saperi


LIBRO ISBN 9788831909853
EBOOK ISBN 9788831909860





   

 




Libro a copertina morbida 64 p. prezzo 12 €

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